Il principio è semplice: un laser genera una pulsazione luminosa molto breve che viene diretta su un satellite attraverso il telescopio. Il satellite stesso o un prisma presente su di esso riflette questa pulsazione luminosa. L’elettronica registra l’orario di arrivo della pulsazione laser; in base alla differenza temporale rilevata è quindi possibile determinare la distanza tra il telescopio e il satellite. Ciò avviene circa 10 volte al secondo, con un grado di precisione di misurazione della distanza inferiore al centimetro. Questo grado di precisione è tanto più impressionante se si considera che vengono osservati circa 20 diversi satelliti, situati a distanze fino a 20'000 km.
Nel frattempo, le osservazioni possono essere effettuate anche di giorno, per cui il funzionamento SLR è possibile praticamente 24 ore su 24. Lo svantaggio della tecnica laser rispetto alla tecnica GPS è costituito dal fatto che in caso di cielo nuvoloso non è possibile effettuare osservazioni. Il sito web dell’Università di Berna fornisce ulteriori informazioni in merito al funzionamento operativo e ai risultati di questo metodo.
Zimmerwald è un’importante stazione dell’International Laser Service ILRS. Lo stesso telescopio viene inoltre utilizzato anche per osservazioni ottiche (p.es. detezione automatica di detriti spaziali).




