Piano delle misure

Le istantanee che ritraggono il paesaggio su un periodo di diversi decenni rappresentano un prezioso patrimonio culturale che va conservato e reso accessibile al grande pubblico. Per riuscire in tale intento, nei prossimi anni swisstopo intensificherà le proprie attività di rilevamento e digitalizzazione delle immagini storiche. Si potrà così limitare il più possibile l’usura degli originali dovuta al ripetuto impiego reale, che accelera ulteriormente il decadimento delle fotografie analogiche già determinato dal naturale processo di invecchiamento. Inoltre, grazie alla disponibilità dei dati sotto forma di immagini georeferenziate in formato digitale, qualsiasi utente potrà accedere in modo rapido e semplice alle informazioni racchiuse in questo patrimonio.

Problemi di conservazione

Tutte le fotografie su carta subiscono un naturale processo di degrado che inizia dal momento della loro produzione. Le modalità e la rapidità di un tale processo di invecchiamento dipendono dalla composizione del materiale fotografico, dal suo trattamento e dalle condizioni di conservazione. Con l’avanzare del degrado, i negativi in nitrato sono soggetti all’autocombustione e i vapori nitrosi che si sprigionano con il processo di invecchiamento reagiscono con l’umidità dell’aria e si trasformano in acido nitrico, aggredendo anche le immagini vicine. I negativi in acetato essudano acido acetico, i supporti si restringono e lo strato fotosensibile si squama. I negativi su lastra di vetro sviluppano spesso forti ombreggiature (dette «specchi d’argento») e anch’essi possono presentare desquamazioni. Nelle diapositive a colori, alcune componenti del colore sbiadiscono più rapidamente di altre alterando l’immagine.

Scadenzario e tappe previste

L’intero patrimonio fotografico di swisstopo dovrà essere digitalizzato e reso accessibile a medio termine. Non essendo possibile realizzare quest’opera in un’unica operazione, la digitalizzazione viene effettuata a tappe, raccolta per raccolta. Le priorità sono definite ponderando reciprocamente criteri quali lo stato di conservazione, il valore storico e culturale, la copertura dei prodotti e le esigenze dei clienti. Le misure dovranno essere tassativamente attuate dapprima per la raccolta di immagini aeree risalenti al periodo 1946–1972, sulle quali incombe un acuto pericolo di degrado (negativi in acetato e nitrato di cellulosa).

In un rapporto dell’estate 2007 sullo stato di conservazione delle raccolte fotografiche di swisstopo sono state individuate potenzialità acute e latenti di danneggiamento e sono state proposte corrispondenti misure per rimediare ai pericoli individuati. Considerata l’urgenza dei provvedimenti, nella primavera 2008 la direzione di swisstopo ha stanziato le risorse necessarie alla conservazione dei negativi in acetato e nitrato del periodo 1946–1972, particolarmente colpite e minacciate da fenomeni di degrado. Per le altre raccolte è stato chiesto un finanziamento aggiuntivo, stanziato nella primavera del 2009. Il «Piano delle misure per la conservazione delle raccolte di swisstopo legate al territorio» può ora essere progressivamente attuato.


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