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Pubblicato il 7 novembre 2023

Dübendorf - servizio aereo

I «favolosi Anni Venti» sono stati un periodo d’oro anche per la topografia: gli ingegneri iniziarono infatti allora a solcare l’aria nel vero senso della parola.

Un pilota siede ai comandi di un aereo, mentre l'osservatore tiene la fotocamera aerea a mano sopra il mare e fotografa verso il basso.

Già nel 1913 avevano infatti intrapreso primi timidi tentativi in questa direzione per mezzo di un pallone fermatosi nella zona di Münsingen - Belp. Il secondo tentativo degno di nota fu realizzato dieci anni più tardi quando, il 16 ottobre 1923, l’allora direttore della sezione L+T di topografia della direzione aerea di Dübendorf avanzò la richiesta di «poter aver l’autorizzazione a usufruire degli aerei, delle macchine fotografiche, dei velivoli e degli osservatori a beneficio dei sottoscritti e di un ingegnere». Iniziò così la collaborazione con Dübendorf. Fino agli Anni Cinquanta, il velivolo continuò però a decollare da Thun.

Nel 1927 anche il secondo istituto di misurazione svizzero, la Direzione federale delle misurazioni catastali, avviò i primi esperimenti: nel 1929 la V+D inaugurò il suo primo velivolo, dovendo però rispettare criteri differenti a causa della diversa disposizione di ripresa con parametri d’immagini più grandi e quindi altezze di volo inferiori.

All’inizio il lavoro dei piloti e degli operatori fotografici era piuttosto pericoloso e si verificò più di un incidente mortale. Il 14 ottobre 1927 precipitò ad esempio lo Zepp LZ CII che provocò la morte del pilota e dell’ingegnere. La fotocamera aerea, la prima della serie creata dall’azienda di recente fondazione Wild Heerbrugg, fu al contrario rinvenuta indenne. 

Ufficio federale di topografia swisstopo

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